Suggerimenti di lettura per l’estate – al femminile (Italian only)

“Mi dia trenta metri di libri – aveva esordito, senza preamboli o superflui saluti, entrando nella piccola libreria” (Misure variabili, in Punti e Interrogativi, Antonio Tombolini Editore)

 

Stilare una lista esaustiva di tutti i libri che valgono la pena di essere letti sarebbe impossibile. Mi limito ad alcune letture recenti di libri più o meno recenti, tentando di spaziare su più continenti.

Jamaica Kincaid, Autobiografia di mia madre (Adelphi)

La scrittura di questa scrittrice nata ad Antigua, è nera come la sua pelle, eppure leggera. L’ossimorico titolo è intrigante, poiché l’autobiografia si può scrivere solo di se stessi. La madre morta, che mai ha potuto scrivere la sua autobiografia, è un pretesto dal quale la protagonista parte alla ricerca del femminile, sollevando al contempo alcune problematiche legate alla condizione della donna di colore. A se stessa, insomma, e a tutte le altre. Bella anche l’ambientazione dell’isola della Dominica (da non confondersi con Repubblica Dominicana) dove nasce la protagonista di questo libro cupo e intrigante. Niente di divertente, ma ottimo per riflettere.

Altre autobiografie (vere)? Provate con Autobiografia di una rivoluzionaria di Angela Davis (Minimum Fax).

Flannery O’Connor, Racconti (Bompiani)

Essere considerata una delle maggiori scrittrici americane di racconti – anche se il Nobel l’ha preso Alice Munro – è senz’altro un traguardo ragguardevole, raggiunto peraltro prima dei 40 anni poiché l’autrice morì di una malattia degenerativa a soli 39. La O’Connor va letta per la sua eccellente capacità a descrivere l’universo dell’America profonda e per la messa in scena di personaggi in qualche modo handicappati. L’etichetta di autrice del Sud è riduttiva, ma è pur vero che la questione razziale è viva e descritta in modo onesto ed efficace.

Altre autrici di questa regione? Provate con Louise Erdrich, La casa tonda o Medicina d’amore (Feltrinelli)

Chitra Diwakaruni, Sorella del mio cuore (Einaudi)

Immergersi nell’universo di questa scrittrice è come fare un salto in India e ritorno. Anche Chitra Divakaruni appartiene alla schiera di autrici che, grazie al contrasto culturale con gli Stati Uniti che l’accolgono, riesce a offrirci dei romanzi intensi, nei quali discute delle difficoltà cui fanno fronte coloro che appartengono a due culture diverse. In Sorella del mio cuore, due cugine molto legate vengono separate da un matrimonio combinato, che porta l’una delle due in America. Ma i legami di sangue non possono essere sciolti. Segreti e dolori per un romanzo che tocca davvero nel profondo.

Altre autrici di questa regione? Provate con Jhumpa Lahiri (Guanda)

Elvira Dones, Sole bruciato (Feltrinelli)

Se Vergine giurata è il libro più conosciuto della scrittrice di origini albanesi trapiantata in Italia, poiché da esso è stato tratto un film, ho amato di più Sole bruciato. Non affronta una tematica semplice: la tratta delle donne slave per il mercato della prostituzione. Ma lo fa con intelligenza e delicatezza, pur non risparmiandoci la durissima realtà. Una narrazione cruda ma piena di comprensione e poesia.

Altro su questa regione? Provate La figlia di Clara Uson, che ritraccia la vita della figlia del generale Mladic morta suicida dopo aver compreso che suo padre era “il boia dei Balcani”. Al crocevia tra romanzo e ricerca storica. (Sellerio)

Irène Nemirovski, Jezabel (Adelphi)

L’opera della Nemirovski è immensa, ma iniziate pure da Jezabel, questa donna atterrita dalla paura di invecchiare. Tema delicato sul quale la scrittrice di origini ukraine non osa porre giudizio, ma soltanto descrivere gli estremi ai quali questa, chiamiamola pure malattia, può portare. Spunti di riflessione? Tanti. Difficoltà di lettura? Nessuna. Come dire: un piccolo capolavoro.

Altre di queste regioni? Provate Liliana Lazar, rumena, con Terra di uomini liberi (Marco Tropea ed.)

Gina Nahai, Sogni di pioggia (Mondadori)

Sul suo ultimo libro La strega nera di Teheran leggete la mia recensione su E/O ma poi – o prima – andate a leggervi Sogni di pioggia. Se la strega nera è un piccolo capolavoro da scuola di narrazione, i sogni vi trasporteranno nel vero universo di questa scrittrice di origine iraniana. Entrambi i romanzi sono riusciti. Ma molto diversi tra loro. La strega nera sarà perfetto anche sotto l’ombrellone.

Altre di queste regioni? Provate Zeruya Shalev, Dolore (Feltrinelli) o Azar Nafisi, Leggere Lolita a Teheran (Adelphi)

E ora, restiamo a casa nostra?

Simona Lo Iacono, Le streghe di Lenzavacche (E/O)

Due voci di donna ci conducono nell’universo segreto di un paesino siculo, patria di streghe, donne sagge, uniche nella loro diversità. Seguiamo le vicende di Rosalba e del figlio Felice che, malgrado la sua grave infermità, vuole andare a scuola. Ne seguiremo le vicende tramite il maestro Mancuso, che lotta per mantenere la classe che il regime fascista vuol chiudere, e le sue lettere a una misteriosa zia. Faremo un tuffo nel passato per ricongiungerci alle streghe perseguitate. La persecuzione della diversità, l’emarginazione e l’inclusione sono i temi che affronta questo romanzo dallo stile fiabesco, dove lettere e racconto lasciano presagire lo sviluppo di una trama che, nella seconda parte, va a sorprendere sia per il contenuto che per la scrittura. Tremate: le streghe son tornate.

Altre italiane da riscoprire? Provate con Laudomia Bonanni, L’adultera (Elliot) o Cristina Trivulzio di Beljoioso, Le due mogli di Ismail Bey (Tufani).

E un saggio?

Iaia Caputo, Il silenzio degli uomini

Questo saggio si presenta con un taglio più giornalistico che sociologico. Una serie di fatti di cronaca nei quali si cerca la prova del silenzio: uomini che uccidono le donne, padri alla ricerca di un ruolo, pulsioni incontrollabili e la solita incursione tra la realtà mediatica assurda e la politica in cancrena della penisola. Problematiche conosciute e riviste sotto la luce di un’impossibilità maschile a parlare della propria inadeguatezza, delle proprie insicurezze, dell’incapacità ad adattarsi ad una società dove le donne si sono riprese la parte di co-protagonista. Niente di rivoluzionario per la nostra comprensione di queste tematiche, ma sempre interessante per approfondire e interrogarsi.

Altro di questa autrice? Provate con Le donne non invecchiano mai.

Nel prossimo post, altri suggerimenti di lettura… di autrici meno visibili.