PERCHE LE GIOVANI NO / Pourquoi pas les jeunes femmes / Why not young women

“La nuora aveva fatto parte di uno di quei gruppuscoli che fomentavano la rivoluzione” (La lettera G, p. 124)

Mi sono trovata spesso in situazioni in cui ero giovane, troppo giovane, la più giovane, abbastanza giovane. Spesso era al lavoro, come in una corsa contro il tempo. Però, ora la cosa continua a ripetersi: nel gruppo di discussione al femminile sono la più giovane, alla Libera Università dell’Autobiografia nel 20% delle più giovani. Come se la riflessione, la scoperta, la consapevolezza, appartenessero sempre a un’età della vita che non è ancora la mia. Eppure io sono qui, a questo punto del mio percorso.

Anche alcune altre si chiedono: perché le giovani no?

Di primo acchito verrebbe da rispondere che da giovani la consapevolezza è poca, che non c’è dunque niente da dire, che quelli su cui rifletto io oggi con qualche pugno di altre persone sono temi astratti, introspettivi, globali: ovvero in antitesi con le necessità della vita di oggi.

Ma, forse, questo è quello che risentivo io su me stessa. La realtà è più complessa.

Probabilmente, le giovani non ci sono (nei gruppi di riflessione o nelle formazioni che richiedono di rimettersi in discussione) semplicemente perché sono nell’azione, nella lotta, nella conquista del loro spazio, dei loro sogni, nel lavoro, nella ricerca dell’amore, nell’educazione dei figli e in molte altre attività. Discutere, riflettere, è un lusso. E le giovani non se lo possono permettere perché sono molto occupate. Del resto, neppure io ho sempre potuto. Da giovanissima donna ho conquistato il diritto al lavoro e all’indipendenza, ma non mi sono comprata il tempo: lo faccio ora, forse ancora una volta un po’ in anticipo sui tempi.

Ovviamente mi rammarico della loro assenza, perché viene a mancare uno sguardo importante, ma nutro una speranza: che una volta lottato, perso, vinto, partecipato, tireranno le somme e ci porteranno le loro esperienze.

Pourquoi pas les jeunes femmes?

Je me suis souvent retrouvée dans des situations où j’étais jeune, trop jeune, la plus jeune, assez jeune. Souvent, cela m’est arrivé au travail, dans une course à remonter le temps. Mais rien n’a changé : dans le groupe de discussion au féminin je suis la plus jeune, quoi que l’animatrice, dans ma formation actuelle en écriture (auto)biographique l’une des plus jeunes. Comme si la réflexion, la découverte, la conscience, appartenaient toujours à un âge qui n’est pas le mien. Pourtant je suis là, à ce point de mon parcours.

D’autres se posent la même question : pourquoi pas les jeunes femmes ?

Au premier abord, on pourrait dire que quand on est jeune on ne se rend pas trop compte de certaines choses, qu’il n’y a donc rien à dire, que les thèmes sur lesquels je réfléchis aujourd’hui avec quelques poignées de personnes sont abstraits, introspectifs, globaux : c’est-à-dire le contraire de notre société actuelle.

Mais, peut-être bien que ceci est ce que je ressentais pour moi. La réalité est bien plus complexe.

Tout probablement, les jeunes femmes ne participent pas car elles sont dans l’action, dans la lutte, dans la conquête de leur espace, de leurs rêves, du travail, de l’amour, de l’éducation des enfants et dans bien d’autres activités. Discuter, réfléchir, est un luxe et les jeunes femmes ne peuvent pas se le permettre. Moi non plus je n’ai pas pu, d’ailleurs. En tant que jeune femme j’étais aussi occupée à conquérir le droit au travail et à l’indépendance.

Bien évidemment je regrette leur absence, mais mon espoir est qu’une fois lutté, gagné, perdu ou simplement participé, elles viendront nous raconter leurs expériences.

Why not young women?

For a long time (especially at work) I have been young, too young, the youngest, pretty young. Things have not changed, though: in the discussion group I lead I am the youngest, in the 3-year-course study in (auto)biographical writing I’m doing now, I am one of the youngest. It is as if thinking, discussing, discovering and consciousness always belonged to an elder age with respect to mine.  Yet I am here, at this point in my life trip.

Some others wonder too: why not other young women?

One could answer that when young there is no consciousness, therefore nothing to say. Or that the subjects I have in mind are abstract, introspective, global, i.e antithetical to our modern society. However, we must be aware that reality is much more complex.

Possibly, younger women do not participate because they are too busy working, fighting, fulfilling their dreams, finding love, raising children and so on. Thinking and discussing is a luxury. And young women cannot afford it.

Even if I regret their absence, I cherish one hope: that one day, after winning, losing or participating, they will come and tell us their precious experience.

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2 thoughts on “PERCHE LE GIOVANI NO / Pourquoi pas les jeunes femmes / Why not young women

    • Ti ringrazio per il complimento. Sento però la necessità di restare in contatto con chi, come me prima, è completamente nell’azione. Mi pare il modo migliore per giungere a una visione più completa, a 360°.

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