Riscrivere la propria favola (I/FR/E)

“Gina non sapeva che la sua storia non sarebbe stata romantica come quella delle principesse delle favole […]” – (La lettera G, p. 28)

Riscrivere la propria favola (I/FR/E)

Con l’avvicinarsi delle feste natalizie, vorrei farvi il regalo di una favola piena di saggezza.

C’era una volta un ragazzo che amava molto gli animali. I suoi preferiti erano gli elefanti e ogni anno andava al circo e si tormentava vedendo un elefantino legato a un ceppo, perché il piccolo era chiaramente infelice. Crescendo, il ragazzo era diventato etologo e, tornando al circo, aveva rivisto il piccolo elefante, ora divenuto un imponente pachiderma. Gli anni erano trascorsi e l’animale stava sempre legato al ceppo. Ed era sempre infelice. L’etologo si chiedeva come mai non si liberasse con uno strattone, ora che ne aveva la forza. La risposta era semplice: ci aveva provato da piccolo ed era convinto di non esserne capace.

Per il 2015, vi auguro di riuscire a dare un bello strattone alle catene che vi imprigionano. E di spiccare il volo!

 

Écrire le conte de fée de sa propre vie

En tant que cadeau de Noël, j’aimerais vous raconter une histoire pleine de sagesse.

Il était une fois un garçon qui aimait les animaux. Ses préférés étaient les éléphants. Toutes les années il allait au cirque et se tourmentait car il y avait un éléphanteau attaché à une bûche et il était manifestement malheureux.

Plus tard, le garçon devint éthologue. En allant au même cirque il vit encore ce malheureux éléphant, devenu entretemps un énorme pachyderme, mais toujours attaché à la même bûche.

« Pourquoi ne se libère-t-il pas ? – pensa l’éthologue – Maintenant il en aurait la force. »

C’était pourtant simple : il n’avait pas réussi lorsqu’il était petit et il était convaincu de ne pas en être capable.

Je vous souhaite une année 2015 libre de toutes les chaines qui vous emprisonnent.

 

Writing the fairy tale of our life

Once upon a time, there was a boy who loved animals and elephants in particular. Every single year he would go to see a show at the local circus. Each time he went, he felt bad because there was a little elephant tied to a frail tree. The animal looked extremely sad.

Later in life the boy became an ethologist. He went to see the circus again and saw the elephant which, in the meantime, had become a huge pachyderm. Yet it was still tied to the tree.

“Why doesn’t this elephant break free? – he wondered – It is strong enough now!”

The answer was simple: the elephant had tried to do it when it was small, and had not succeeded. This is how it came to believe it never would.

So, this is my wish for 2015: that you may finally break free!

 

 

 

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3 thoughts on “Riscrivere la propria favola (I/FR/E)

  1. Buon anno a tutte le donne e voglio ringraziare Manuela principalmente che con il suo carisma mi ha aiutata a sentirmi una donna vera e a far emergere quella forza e autostima che avevo dentro ma che per anni non credevo di avercela. Ero come l elefantino della favola soltanto che lui è rimasto attaccato alla corda mentre per me la corda è stata tagliata ero persa , ma fortunatamente trovando delle amiche come Manuela e lavorando su se stesse si scoprono risorse impensabili e malgrado la sofferenza ci si sente donne vere e non donne bambine piene di paure. Per questo vi chiedo di scrivere di aiutarci di proporre per trovare quel coraggio che alla volte ci manca per arrivare al traguardo che ognuna vorrebbe ottenere . Viviamo quello che siamo ma dobbiamo crederci. Buon anno ancora

    • Grazie per questo bellissimo incoraggiamento a tutte le donne verso un cammino di riconoscimento del loro valore personale! Valore che è innato, naturalmente, ma le circostanze possono portare a perderlo di vista fino a credere non solo di averlo smarrito, ma persino di non possederlo per nulla. Un lavoro personale come quello che stai intraprendendo è essenziale per rendersi conto che se una cosa è smarrita non è né persa né inesistente, e può dunque essere ritrovata. La corda che lega l’elefantino, il fragile ceppo, possono tenere per sempre in una condizione di cattività e perciò è importante guardare a ogni evento che ci pare negativo da un punto di vista diverso: e se fosse un’opportunità? La tua corda è stata tagliata brutalmente, lasciandoti un senso di vuoto, ma la realtà ora è solo una: sei libera. E chissà quanta strada percorrerai in questo 2015!

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