Parlando di femminicidio

« Le ho davvero uccise. Con queste mie mani. Senza rimorsi» (La lettera G, p. 51)

26 marzo 2014, Palazzo delle Nazioni Unite a Ginevra. Serena Dandini ha presentato una serie di monologhi sul femminicidio. Brevi dialoghi nei quali ogni vittima racconta la sua storia, una raccolta di testimonianze emblematiche, provenienti da ogni parte del mondo. Perché il femminicidio è ovunque. Io propongo la mia visione ne “La lettera G”. E se questo event scaturisce in parte all’incremento di donne giustiziate per gelosia dai loro partner in Italia (nel 2011 erano già 137 e ogni anno la cifra aumenta) e alla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne (25.11.13), i monologhi vanno a toccare sia questo tema di grande attualità, che altri altrettanto scottanti, quali l’aborto dei feti femminili, uccisi ancor prima di nascere, le mutilazioni genitali o lo svilimento di metà dell’umanità tramite percosse fisiche o morali . Brutte storie narrate bene, con grande sensibilità e, talvolta, triste ironia. Mi pare che l’opera di sensibilizzazione inizi ad attuarsi, anche se in modo ancora tentennante: donne in sovrannumero all’evento, ma per fortuna pure numerosi uomini. Anche se quello seduto accanto a me è partito dopo il quarto monologo. Speriamo sia andato solo in bagno per un bisogno impellente.

 

 

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